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Milano, 17 giugno 2014 – Un anno fa circa ho conosciuto Paola Italia, lei è professoressa associata di Letteratura Italiana alla “Sapienza” Università di Roma. Oltre a questo, lei è anche curatrice e direttrice della collana di libri Scritture Contemporanee per Mondadori Educational. Sono volumi in cui specialisti ed esperti con chiarezza e casi pratici aiutano a capire e ad affrontare la stesura dei vari tipi di testi che si incontrano nella vita di tutti i giorni, lavorativa e non. Come scrivere una tesina, un post per i social media, una newsletter oppure una storia breve. Consigli tecnici e specifici per riscoprire un piacere spesso dimenticato in un’epoca in cui domani la fretta, quello della scrittura.

Parlando con Paola e condividendo dei progetti, è nata l’idea di realizzare un volume della collana che aiutasse a capire come e in che modo scrivere per i blog.
Scrivere per i Blog per Scritture Contemporanee sarà il mi prossimo libro, in uscita negli ultimi tre mesi dell’anno. Dopo Twitter per la Tua Vita e il Tuo Business, torno a cimentarmi con una nuova fatica.
In questi mesi tramite il corso di formazione #close2digital e parlando con le aziende, mi sono reso conto di un cosa, il tema blog è molto più attuale di quello che può sembrare a prima vista. Tutti ne vogliono uno, tutti vogliono far parlare dei propri clienti su un blog, ma in pochi hanno un’idea chiara di questo strumento. Chissà mai che il libro possa essere utile e si possa reperire più facilmente di quello su Twitter. L’appuntamento è tra qualche settimana, dopo l’Estate, per ora godiamoci i Mondiali in Brasile.
Ecco il video della mia presentazione all’expo della Maratona di Roma del training computer V800 di Polar.
Milano, 11 marzo 2014 – Come da tradizione per ogni Salone di Ginevra anche per l’edizione 2014 la svizzera Rinnspeed ci stupisce con un un’auto che guarda al futuro, parecchi anni avanti ai modelli in circolazione in questo momento.
Alcune indiscrezioni erano trapelate nei mesi scorsi, ma ora è ufficiale, il modello si chiamerà XchangE e sarà una monovolume elettrica dotata di guida autonoma sviluppata a partire da una Tesla.
L’aspetto interessante del prototipo di Rinnspeed è il modo in cui reinterpreta interamente la vita in auto. Ora che la vettura guida da sola è possibile viverla come un salotto o meglio ancora come una lounge, esattamente come accade nella First Class degli aerei.
In questa prospettiva, tutti i particolari degli interni sono curati sin nei più piccoli dettagli, a partire dai materiali, mancano solo le hostess. “Visto dalla prospettiva di chi di solito guida, viaggiare a bordo di un’auto automatizzata non richiede più le tradizionali attenzioni alla strada, ed è possibile spendere con tranquillità il proprio tempo in altri modi”, ha commentato Rinnspeed boss Frank M. Rinderknecht.

MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA
Il volante è posto al centro dell’abitacolo e non più a sinistra, grazie alla tecnologia “Steer-by-wire” sviluppata Swabian Company Paravan. Non esiste un collegamento meccanico tra lo sterzo e le ruote – modalità al momento proibita per legge in Italia – ma il “dialogo” con la scatola dello sterzo avviene con impulsi elettrici. Questa soluzione lascia spazio a sedili più larghi, in particolare i due davanti sono girati verso l’interno per una maggiore comodità e per consentire l’interazione con gli altri passeggeri.
Tutto è pensato per consentire all’automobilista una gestione migliore del proprio tempo a bordo, chi non guida può per esempio rilassarsi e lavorare, il tutto senza trascurare la sicurezza ed il confort. “Mentre il computer di bordo ed i sensori ci guideranno a destinazione, avremo a disposizione più tempo libero” ha sintetizzato Rinderknecht.
STILE LOUNGE
Il tetto in plexiglass offre un’ottima luminosità a cui contribuiscono delle luci a Led utilizzate dalla XchangE per creare le tonalità cromatiche più rilassanti, proprio come una Spa.
L’evoluto sistema d’infotainmente realizzato da Harman è basato sullo standard Html5 ed è a prova di intrusioni hacker, questo sfrutta un collegamento al Web tramite connessione Lte e dei servizi cloud, l’accesso a dei programmi e dati da remoto. Anche la vettura sfrutta Internet per ottenere informazioni possibili utili alla guida, per esempio sulla viabilità o il meteo. È presente anche uno schermo centrale “di servizio” e un pannello posteriore da 32 pollici con risoluzione 4k (3.840×2.160 pixel) per un intrattenimento in stile cinema, ma non finisce qui, a bordo è possibile anche ascoltare della musica o giocare ai videogiochi.
Tutto è all’insegna dell’hi-tech nel prototipo svizzero che, per riconoscere il proprietario, utilizza un sistema RFID (Identificazione a Radio Rrequenza) ed è in grado di comunicare con le strutture che già prevedono un sistema “Car2x”.
Forte di tutte queste caratteristiche, una vettura come la XchangE sarà appetibile per i viaggi individuali come lo sono ora i treni, gli aerei o i bus su lunghe distanze. Come per le altre auto con guida totalmente automatizzata, resta ancora da chiarire il contesto giuridico in cui sarà possibile svilupparle, ma di certo Rinnspeed ancora una volta ci ha stupido per lungimiranza, creatività e capacità d’innovare, doti tradizionalmente poco svizzere.
Milano, 16 marzo 2014 – The North Face rimane fedele alla filosofia minimalista e realizza una scarpa perfetta per gli atleti top ed i runner leggeri e competitivi. In compenso però il modello è MOLTO poco versatile.
La Ultra Trail (130 euro) pesa 246 grammi, ha dei bellissimi colori sgargianti e una calzata comoda ed aderente grazie alla tomaia in airmesh traspirante senza cuciture. La suola con un differenziale di 16 mm/8 mm offre un buon grip, è adatta a terreni misti (su neve, fango e asfalto), è poco idonea invece ad un ambiente prettamente montuoso, con sassi o roccia. Nonostante lo spessore della suola ridotto ai minini termini, questa scarpa – rispetto ad alcuni modelli precedenti di Tnf – regge bene le lunghe distanze.
Il sistema Cradle è in grado di dare al runner una buona protezione ed un buon supporto alla caviglia, la linguetta è comoda e morbida.
La Ultra Trail offre un movimento naturale, la soletta non è rigida, permette ad ogni passo di sentire il terreno ed avere un buon feeling.
Sconsiglio questa calzatura trail a chiunque abbia un appoggio non neutro, piedi sensibili o un passo lento, meglio optare per un modello più strutturato e protettivo. In altra parole laUltra Trail è una scarpa perfetta per una nicchia molto ristretta di persone (leggere, allenate, senza dolori a schiena e ginocchia), per tutte le altre può essere un lasciapassare diretto per l’ortopedico. Il consiglio è: ”
maneggiare con cura”, oppure indossarle per andare a passeggio, a modi Sneakers.
La Pagella
PRO: comoda e leggera
CONTRO: di nicchia
Qualità/Prezzo: **/5
Comodità: *****/5
Velocità: *****/5
Estetica: ****/5
Innovazione: **/5
Totale: ***/5