Our Blog

Il piacere della scrittura… e dei blog

Milano, 17 giugno 2014 – Un anno fa circa ho conosciuto Paola Italia, lei è professoressa associata di Letteratura Italiana alla “Sapienza” Università di Roma. Oltre a questo, lei è anche curatrice e direttrice della collana di libri  Scritture Contemporanee per Mondadori Educational. Sono volumi in cui specialisti ed esperti con chiarezza e casi pratici aiutano a capire e ad affrontare la stesura dei vari tipi di testi che si incontrano nella vita di tutti i giorni, lavorativa e non. Come scrivere una tesina, un post per i social media, una newsletter oppure una storia breve. Consigli tecnici e specifici per riscoprire un piacere spesso dimenticato in un’epoca in cui domani la fretta, quello della scrittura.

 

Parlando con Paola e condividendo dei progetti, è nata l’idea di realizzare un volume della collana che aiutasse a capire come e in che modo scrivere per i blog.
Scrivere per i Blog per Scritture Contemporanee sarà il mi prossimo libro, in uscita negli ultimi tre mesi dell’anno. Dopo Twitter per la Tua Vita e il Tuo Business, torno a cimentarmi con una nuova fatica.

In questi mesi tramite il corso di formazione #close2digital e parlando con le aziende, mi sono reso conto di un cosa, il tema blog è molto più attuale di quello che può sembrare a prima vista. Tutti ne vogliono uno, tutti vogliono far parlare dei propri clienti su un blog, ma in pochi hanno un’idea chiara di questo strumento. Chissà mai che il libro possa essere utile e si possa reperire più facilmente di quello su Twitter. L’appuntamento è tra qualche settimana, dopo l’Estate, per ora godiamoci i Mondiali in Brasile.

 

Mark Zuckerberg al Mobile World Congress

Barcellona, 24 febbraio 2014 – È l’uomo più atteso di tutta la fiera e la coda per assistere al suo intervento comincia molte ore prima del suo arrivo. Il Ceo di Facebook arriva al Mobile World Congress di Barcellona in maglietta e scarpe da ginnastica per ribadire un concetto che avevamo già sentito altre volte: estendere la connessione al Web a chi ne è ancora sprovvisto. La tanto ovvia quanto meno esplicita finalità del progetto è la ricerca di nuovi utenti per Facebook, ma Zuckerberg chiarisce da subito che è un progetto realizzato su scala più ampia, da vari soggetti.

INTERNET.ORG

Uno dei punti chiave dell’intervento di Zuckerberg a Barcellona è il progetto Internet.org. L’obiettivo è portare la connessione Internet nei due/terzi dei paesi che ancora ne sono sprovvisti. “Le nostre sono partnership con le aziende leader della tecnologia, società no-profits e comunità locali e sono realizzate per consentire l’accesso internet gratuito oppure a prezzi bassi a chi ancora non ne dispone“ commenta il Ceo, “per poter far crescere il Web è necessario fare altrettanto con il ruolo dei nostri partner” chiosa. “I governi dei paesi in via di sviluppo in cui vogliamo portare Internet potrebbero non aver fiducia in un servizio americano”, continua Mark pungolato da una domanda del pubblico, “ma questi governi devono proteggere i cittadini ed essere al contempo trasparenti con loro“.  

WHAT’S APP

È la prima apparizione pubblica di Zuckerberg dopo l’acquisizione di What’s App ed è impossibile per Mr. Facebook evitare l’argomento, la notizia di questi giorni è che il famoso servizio di chat supporterà anche chiamate vocali prima per i sistemi operativi iOs e Android e poi successivamente per Windows e BlackBerry.

“What’s per noi è stata una grande acquisizione“, commente  Zuckerberg, “è l’app con più possibilità d’engaging in ambito mobile, ci sono poche applicazioni che raggiungono mezzo miliardo di persone nel mondo” poi, conclude con un battuta: “after buying a company for 16 billion of dollars, you’re probably done for a little while“.

20140225-123957.jpg

20140225-124029.jpg

Lego The Movie

Milano, 19 febbraio 2014 – A cavallo tra un inno alla creatività e un mega spot dei famosi mattoncini danesi, arriva nelle sale da domani 20 febbraio 2014 Lego The Movie.

20140219-092334.jpg

Il film realizzato con un totale di 15.080.330 pezzi di Lego è la storia dell’uomo più comune e banale di tutta “Legoland” che grazie alla fiducia in sé stesso e alla creatività riesce a salvare il mondo. Detta così sembra banale, ma la trama è ben sviluppata ed i grado di far divertire i più piccoli e non addormentare gli adulti grazie a delle gag raffinate. Il ritornello della canzone che accompagna il film – “…è meraviglioso…” – vi rimarrà in testa per giorni e non potrete che provare simpatia per la protagonista femminile un po’ “fashion girl” e un po’ ninja e pena per Batman dipinto come il classico macho tenebroso, ma con un lato effemminato tutto da scoprire. Nessuno è perfetto, nemmeno tra i Lego.

#cityrunners motivation day

Milano, 9 febbraio 2013 – Per i #cityrunners è la volta del Motivation Day al lussuoso Aspria Harbour Club Milano. Ad aiutare tutte le persone coinvolte nel progetto ci pensano il mental coach  Patrizio Pintus e Davide Cassani, CT della nazionale italiana maschile élite di ciclismo e celebre commentatore televisivo.

 

Con la sua voce nasale che ricorda a tutti il Giro d’Italia, Cassani trova le parole giuste per ispirare i runner alle sgambate che li aspettano nelle settimane a venire, il tutto in una grigia e fredda mattinata invernale, tipica milanese: “dopo il lavoro, ieri ho corso tre chilometri per arrivare a casa mia, vestito con i jeans, avevo voglia di allenarmi, non importa dove e come“. Non solo esperienze personali però nel discorso di Davide, anche consigli pratici, merce molto preziosa per i tanti in sala che non hanno mai affrontato una gara:

– “piuttosto che non allenarvi, se siete stanchi e avete poco tempo provate a ridurre l’allenamento“;

– “una corsa lunga si affronta pezzo per pezzo e va divisa in più parti, non dovete pensare subito all’obiettivo finale“;

– “tenere le energie e andare forte nell’ultima parte di una maratona, è motivante perché vi trovate a sorpassare molti runner che, stravolti, hanno ridotto il passo“;

– “non è detto che in una giornata in cui non ci si sente in forma, non si possa fare il proprio personal best time, a me è capitato più di una volta“;

– “il mio tempo in maratona va dalle due ore e 45 minuti, alle quattro ore, dipende dal mio stato di allenamento e da con chi corro, però cerco sempre di dare il massimo, come quando correvo in bici“.

L’entusiasmo generale non manca anche ora che si entra nel vivo e gli allenamenti si fanno sentire.

Mi lasciano un po’ perplesso i commenti su scarpe e materiale – e il diverso tipo di approccio a questi prodotti – da parte di chi non ha mai corsa in vita sua. Rivolgendomi a questi blogger, provo a buttare lì qualche semplice concetto utile ad una valutazione non troppo personale delle scarpe, mi rendo subito conto che non viene del tutto recepito. Pazienza, anche questo è #cityrunners, nel bene e nel male.

Prossimo appuntamento tra due settimane, all’insegna di una corretta nutrizione, Stay Tuned.