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#cityrunners al Trofeo Sempione

Milano, 9 marzo 2014 – Finalmente anche per i #cityrunners è arrivato il giorno della gara, ovvero la prima uscita ufficiale in vista della Milano City Marathon del 6 di aprile.

IL SOLE FA CAPOLINO

Uno splendido sole e una temperatura primaverile – perfetta per correre – sono venuti a sancire questo evento domenica 9 marzo. La lussuosa Sala Appiani dell’Arena Civica, normalmente cornice di conferenze e dibatti, è stata scelta come spogliatoio e punto di riferimento per i partecipanti al progetto che correranno i 10 chilometri del 26° Trofeo Sempione. Non è la gara più easy tra quelle del calendario milanese, buona parte dei partecipanti abituali è tesserata Fidal, ma in compenso è certamente affascinante e rappresenta l’inizio della stagione primaverile ed estiva del running.

SEGUIRE IL FLUSSO

Dopo il breve discorso motivazionale e un ottimo riscaldamento in compagnia arriva la partenza. Il tragitto è ostico: sterrato, saliscendi, panchine “assassine” nascoste dietro ad una curva, ma il flusso dei partecipanti aiuta, basta aggregarsi a quello del proprio ritmo e seguire la massa cercando di tirare il fiato fino alla fine.

All’arrivo è festa per tutti, grandi sorrisi di soddisfazione e un mega rinfresco finale sempre nella sala Appiani, con tanto di terrazza d’onore per ammirare l’Arena illuminata dal sole dopo tanti week end di pioggia.

Manca meno di un mese al grande traguardo della Milano City Marathon ed il gruppo #cityrunners assomiglia sempre meno ad una combricola mal assortita e sempre più ad un team di runners veri e propri che interagiscono tra loro con entusiasmo on-line e anche off-line. Prossimo appuntamento tra due settimane per una nuova seduta motivazionale, ma ormai il più è fatto.

 

 

Lascia o raddoppia? Come Facebook trionfa sui device

Lo studio GfK commissionato da Facebook svela l’integrazione di smartphone, tablet e Pc, a farla da padrone è il social network di Zuckerberg.

 

facebookMilano, 10 Marzo 2014 – Computer e smartphone sono diventati gli inseparabili compagni delle nostre giornate. Non ci stupisce più di tanto sapere che oltre il 60% delle persone utilizza quotidianamente almeno due dispositivi hi-tech e addirittura il 20% ne utilizza tre, ce lo conferma una ricerca di Gfk commissionata da Facebook sulle abitudini hi-tech. Quello che invece può lasciare più sorpresi è il fatto che il Social Network è tra le attività più gettonate su ogni tipo di device, non importa quale sia il dispositivo scelto, Facebook trionfa. L’indagine “Multi-Device usage” è stata condotta su un campione di 2,018 utenti Web nel Regno Unito e 2,004 utenti internet negli States (novembre-dicembre 2013).

 

FACEBOOK TRIONFA

Il 77% delle persone usa lo smartphone per comunicare, l’86% accende laptop o pc per attività lavorative e il 50% accede al tablet per entertainment, ma in ogni caso Facebook risulta tra le attività che ci portano via più tempo. L’accesso a FBe alle e-mail viene effettuato attraverso una molteplicità di dispositivi, in altre parole, il social di Zuckerberg raggiungere tutti e in qualsiasi momento della loro vita e luogo in cui si trovano. Per avere un’idea più precisa del livello d’invasività raggiunto, sarebbe interessante sapere quanti di questi utenti utilizzano anche What’s App (recentemente acquistata da Facebook), per capire in che modo il social di Palo Alto ha il controllo sulle nostre attività.

 

MATURITA’ HI-TECH 

Un altro aspetto interessante che emerge dallo studio Gfk è il fatto che le persone attribuiscono ormai un ruolo differente a ciascun device, con un discreto grado di “maturità hi-tech”. Lo smartphone è considerato il dispositivo per eccellenza in mobilità, il tablet è percepito dal 50% delle persone come un hub per l’entertainment domestico da condividere con gli altri membri della famiglia soprattutto tra le parete domestiche. Il ruolo del PC è invece per l’86% degli intervistati di supportare le attività lavorative e la gestione delle proprie finanze. Oltre il 40% delle persone infatti inizia un’attività su un device per proseguirla su un altro (più comodo per dimensioni dello schermo e della tastiera), un trend che cresce parallelamente all’aumentare del numero di dispositivi utilizzati.

 

Mizuno Wave Rider 17, Euforia e Tradizione

Milano, 3 marzo 2014 – Per chi corre gare su distanze da 21 e 42k, le Mizuno Wave Rider sono il grande classico delle scarpe da running. Le versioni precedenti a causa di un eccessivo alleggerimento avevano fatto stortare un po’ il naso ai fedelissimi di questo storico modello, la nuova, la diciassettesima, è innovativa sotto molti aspetti, ma strizza un occhio al passato per quanto riguarda la concezione generale della scarpa e le sue caratteristiche.

 

U4ic IN ABBONDANZA

A distinguere le Rider 17 (150 euro) è la novità della mescola dal nome impronunciabile, a meno di non ricorrere all’inglese: U4ic, letto appunto “Euphoric”. Questo materiale riduce il peso della calzatura (265 grammi totali) rispetto alla precedente edizione, ma al contempo offre buone doti ammortizzanti.

La piastra Wave che aveva caratterizzato le versioni precedenti è stata ridisegnata, basta una prima occhiata per rendersene conto, ora ha una forma più arrotondata e consente un movimento naturale del piede, fluido e veloce, ma stabile. Esteticamente sono state eliminate tutte le cuciture sulla tomaia, per un design aggressivo, all’insegna dell’essenzialità e del minimalismo.

Non si può certo dire che Mizuno abbia lesinato per quanto riguarda l’uso di U4ic nell’intersuola, sopratutto nella parte dell’avampiede. Il risultato è una scarpa comoda, molto larga nella parte davanti, ma al contempo veloce, in grado di dare il meglio di sé soprattuto a chi viaggi a ritmi buoni, ma ama stare comodo. La Rider 17 ha un’ottima tenuta e sostegno sul tallone e offre più libertà al resto del piede.

 La Pagella

Qualità/Prezzo: ***/5

Comodità: *****/5

Velocità: ****/5

Estetica: ***/5

Innovazione: ****/5

Totale: ****/5

 

 

 

#cityrunners alle prese con l’alimentazione

22 febbraio 2013 – Dopo il #motivation day per i #cityrunners di Milano e dintorni è la volta della giornata dedicata all’alimentazione. A spiegare come e cosa mangiare e bere per correre meglio è la nutrizionista Elena Casiraghi (Specialista in alimentazione e integrazione dello sport), assieme alla campionessa mondiale e medaglia oro di fioretto Arianna Errigo che ha portato la sua testimonianza.

Come fare per seguire un corretto stile di vita e mangiar sano?

La risposta non è semplice” esordisce l’esperta, “di certo ci sono molti falsi miti da sfatare, la saggezza popolare e i messaggi che recepiamo dalla pubblicità non sempre ci vengono in aiuto, l’importante è seguire alcune regole fondamentali“.

Ecco di seguito le regole d’oro direttamente dalle parole della Casiraghi.

Regola 1 – “La colazione è il pasto più importante della giornata, mette in moto l’organismo, come un motore e permette di ridurre l’appetito nell’arco della giornata e permette di cercare meno cibo dolce. è importante anche inserire una porzione di proteine e non eccedere coi carboidrati

Regola 2 – “Mangiare poco, ma spesso. Evitare quella che di solito è una consuetudine, anche per questioni di comodità, ovvero pochi pasti e in quantità abbondante”.

Regola 3 – “Bilanciare carboidrati proteine e grassi in ogni pasto e in ogni spuntino”.

Regola 4 – “Il corpo umano è come il motore di un’auto: funziona bene a patto di ricevere il corretto apporto di acqua e sali minerali“.

Regola 5 – “Abituarsi al RecoveryMeal (ndr, lo spuntino post allenamento, utile per il recupero) da consumare entro 30’ dalla fine della seduta”.

Quando i vizi sono permessi

Elena spiega anche gli effetti negativi delle bevande alcoliche sul runner, questo infatti favorisce la disidratazione, rallenta i tempi di recupero e aumenta l’infiammazione. Attenzione però non è tutta spine la vita del podista, dopo aver recuperato l’allenamento ed essersi idratati a dovere, la birretta serale è concessa, a patto di non esagerare.

Tra due settimane si fa sul serio, per i #cityrunners è la volta della prima gara, 10 k al Parco Sempione, basterà l’entusiasmo accumulato in queste settimane per una grande prestazione? 

 

Ford al Mobile World Congress 2014

Barcellona, 25 febbraio 2014 – Ford torna al Mobile World Congress a Barcellona e svela due novità. Una è un prototipo, un’auto a guida completamente automatica che utilizza una serie di sensori per analizzare l’area circostante con una cadenza di 2,5 milioni di scan al secondo. L’altra è la nuova Focus con la dote hi-tech del Sync 2, la piattaforma d’intrattenimento e comunicazione della casa di Detroit nella nuova versione.

SENSORI DA 2,5 MILIONI DI AGGIORNAMENTI AL SECONDO

foto 2A bordo del prototipo trovano posto quattro sensori aggiuntivi LiDAR (Light Detection And Ranging), che utilizzano raggi di luce per effettuare una scansione tridimensionale dell’area che circonda l’auto, in un raggio di oltre 60 metri. I sensori creano una mappa ambientale, aggiornata 2,5 milioni di volte al secondo, che contiene ogni oggetto in grado di riflettere la luce, compresi pedoni e ciclisti. Il progetto è stato portato avanti in collaborazione con l’Università del Michigan, che ha collaborato allo sviluppo dell’infrastruttura “cognitiva” del sistema, quella che permette all’auto di riconoscere e distinguere gli oggetti. L’auto è destinata alla ricerca e sviluppo e verrà impiegata per capire i limite della guida senza pilota e le possibili reali applicazioni nelle auto di serie. In questa direzione va il progetto di ricerca dell’Ovale Blu inaugurato una decina di anni foto 1fa e realizzato in collaborazione con l’Università di Aachen. L’obiettivo è sviluppare una nuova interfaccia uomo-macchina da impiegare sulle auto a guida completamente automatica. Il prototipo sarà utilizzato come una vera e propria piattaforma di ricerca per lo sviluppo, a lungo termine, di soluzioni per gli aspetti sociali, legali e tecnologici legati ai sistemi di automazione della guida. “Immaginiamo un domani in cui le auto connesse comunicano le une con le altre rendendo il mondo più sicuro, pulito e meno congestionato” ha dichiarato Stephen Odell (Vice Presidente Esecutivo di Ford Europa, Medio Oriente e Africa) nel keynote al Mwc dal titolo Connected Lives, Connected Cars.


ARRIVA IL SYNC2

La nuova Focus è stata svelata in anteprima al pubblico al Mobile World Congress perché porta in dote il Sync 2  (guarda il video qui sotto o fai clic qui)la nuova versione del sistema d’infotainment e connettività di Ford che permette il controllo dell’impianto audio e ai dispositivi collegati tramite USB e Bluetooth. L’interfaccia è stata semplificata e snellita, tutto passa attraverso lo schermo touch da 8 pollici ad alta risoluzione, il riconoscimento dei comandi vocali è stato migliorato e ottimizzato ora riconosce un comando indipendentemente della sintassi della frase che non deve più corrispondere al nome dei menu, ma è molto più simile a quello utilizzato in una normale conversazione. Tramite voce è possibile controllare il climatizzatore, l’impianto stereo, il navigatore e lo smartphone.