Browsing Tag#bmw #auto #connessa #wireless #marconi #tecnologia #hi-tech

La scarpa running del futuro

È modellata sulla forma del tuoi piede, stampata in 3d ed in grado di rigenerarsi in una notte o poco più.

Milano, 13 dicembre 2013 – A spingere più in là la frontiera della stampa 3d in ambito sportivo e quella del concetto di “organismo vivente” ci ha pensato il ricercatore Shamees Aden la settimana scorsa alla conferenza Wearable Futures dove ha presentato un innovativo concept di running shoes. La scarpa è realizzata in Protocells un materiale sintentico-biologico in grado di ripararsi automaticamente durante la notte grazie alla capacità di alcune cellule di reagire tra loro in relazione al calore, la pressione e la luce. Il materiale è unico per la sua costruzione e ha doti tali da poter essere modellato dalle stampanti 3d.

 

REATTIVA QUANDO SERVE

Dopo una scansione del piede del runner, la scarpa – che si ipotizza potrà essere pronta nel 2050 – sarà modellata attorno ad esso. Oltre a consentire un movimento naturale, le qualità del materiale la rendono reattiva quanto serve, in particolare durante l’impatto con il suolo. Quando non è utilizzata, la scarpa va risposta in un contenitore speciale dove un liquido innesca la reazione necessaria a rigenerare il tessuto e ripararlo. Prese singolarmente, le cellule del tessuto non sono vive, ma riesco a comportarsi come tali quando reagiscono immerse nell’apposito liquido. “La scarpa è in grado di comporsi in modo diverso a secondo del terreno su cui è utilizzata, con una maggior o minore reattività”, ha commentato Shamees Aden, “Protocells è il nuovo materiale hi-tech che si comporta come se fosse vivo”. Insomma, alla scarpa del ricercatore manca solo la capacità di correre al nostro posto, peccato solamente che sia necessario aspettare così tanto.

 

 

Un anno di Facebook

Nell’era di Internet, cosa pensano e cosa fanno gli italiani durante l’anno ce lo racconta Facebook, purtroppo senza grosse sorprese.

Milano, 10 dicembre 2013 – Conversazioni, status e check-in più significativi di questi dodici mesi sono raccolti in a “Year in Review”. L’inizio di una nuova relazione è l’avvenimento più importante da comunicare per gli utenti, in linea del resto con il Dna del social network. Dating a parte, la strage di Lampedusa è l’argomento più discusso sul social network di Zuckerberg dagli italiani, mentre il fascino di Piazza San Marco porta Venezia in vetta alla classifica dei check-in. Alcune tendenze nostrane della top ten annuale di FB invece si confermano anche a livello sovranazionale, come per esempio Papa Francesco o i pettegolezzi sulla nascita del Royal Baby.

 

LA TOP TEN

Al naufragio dell’isola di Lampedusa dello scorso 3 ottobre spetta il podio dell’argomento più discusso, seguito dalle elezioni politiche – un sempreverde delle conversazioni degli utenti – e le vicende sportive e private del Balo, Mario Balotelli. Nonostante sia recente, la morte di Mandela è entrata già in classifica al 10° posto in una sola settimana con 55 milioni di utenti che nel mondo ne hanno parlato sul proprio profilo di Facebook e attraverso oltre 115 milioni di interazioni nelle prime ore dall’accaduto. Ecco la top ten per argomenti:

 1. Lampedusa

2. Elezioni Politiche

3. Mario Balotelli

4. Royal Baby

5. Margherita Hack

6. Giulio Andreotti

7. Meteorite

8. Aumento dell’IVA

9. Papa Benedetto

10. Costa Concordia

 

AVVENIMENTI PIU’ IMPORTANTI

Ecco invece la top ten degli avvenimenti importanti sulla timeline degli utenti di Facebook:

1. Aggiunta di una relazione, fidanzamento ufficiale o matrimonio

2. Viaggi

3. Trasferimento

4. Conclusione di una relazione

5. Primo incontro con un amico

6. Aggiunta di un membro della famiglia attesa di un bambino e nascita di un bambino

7. Nuovo animale domestico

8. Perdita di una persona cara

9. Nuovo Piercing

10. Abbandono di un vizio

 

 

L’auto sportiva è anche connessa, parola di Bmw

Ogni auto sarà connessa grazie ad una Sim integrata, dalla musica al navigatore, passando per la sicurezza, tutto ruoterà attorno al Web. Ampliata anche la gamma a trazione integrale.

 

Bologna, 5 dicembre 2013 – Nella casa dove Guglielmo Marconi nel 1895 provò con successo il primo apparecchio per comunicare impulsi elettrici via etere, Bmw ha deciso di celebrare i 40 anni delle comunicazioni senza fili sulle sue auto. Il primo radar a bordo fu inserito nel 1972 sul concept Turbo, ora per soddisfare la richiesta del pubblico e adeguarsi all’era del digitale, l’obiettivo di Bmw è “l’auto connessa”. Per semplificare la vita all’utente, la casa tedesca ha deciso di integrare nei prossimi anni in tutti i futuri modelli una Sim telefonica per ilcollegamento ad Internet. L’idea è semplificare al massimo la vita per il proprietario e consentirgli di connettersi in autonomia, senza bisogno di utilizzare il proprio smartphone come invece fanno altre case automobilistiche.

connected

Personalizzabile e sempre aggiornato

Il collegamento ad Internet a bordo servirà per accedere ai pacchetti di Connected Drive, da quello dedicato alla sicurezza in cui l’auto chiama i soccorsi per voi segnalando dove siete, in quante persone e il profilo della vettura che avete registrato sul sito, al semplice ascolto di musica con la possibilità di accedere a 14 milioni di brani pagando un canone mensile. Il navigatore satellitare è uno dei pacchetti, è possibile utilizzarlo in maniera tradizionale o collegandolo al proprio utente. Sì, perché con la connessione arriverà anche un proprio profilo con tanto di utente e password. I vantaggi? Per esempio, pianificare un itinerario o un indirizzo sull’iPhone o sul computer di casa e trovarselo poi in auto nei menu di bordo. Il balzo in avanti nel futuro della casa di Monaco non è immune da difetti, la manopola per i comandi è stata migliorata, ma la fruibilità degli immensi menu del Connected Drive è scarsa. Ai menu testuali e ai complicati sottomenu, non siamo più avvezzi.

 

Le novità xDrive

Oltre al nuovo Connected Drive, in casa Bmw le novità di dicembre riguardano l’xDrive, un sistema di trazione permanente che ripartisce la coppia tra asse anteriore e posteriore in maniera variabile, in base alle condizioni di guida. Con la nuova versione è possibile ripartire la coppia tra ruota destra e ruota sinistra, per una migliore aderenza. Dal 2009 a oggi più di un terzo delle Bmw vendute in Italia è dotata di trazione integrale, attualmente la gamma della casa tedesca dotata di xDrive comprende 84 modelli, dalla Serie 1 all’ammiraglia Serie 7. Il nuovo modello di punta per la Serie 3 è la 335d xDrive Touring con motore sei cilindri da 313 CV. La serie 4 invece si amplia con la 435d Coupe da 313 CV, equipaggiata di serie con il cambio automatico a otto rapporti e l’xDrive. La terza generazione di X5 è ora disponibile con il motore quattro cilindri diesel con Bmw TwinPower Turbo. Il motore della BMW X5 xDrive25d e BMW X5 sDrive25d utilizza due turbocompressori e l’iniezione diretta common rail per una potenza massima di 160 kW/218 CV ed è dotata di serie del cambio automatico a otto rapporti.

 

 

@facebook.com vizi e virtù

facebook11

La creazione di un account con il dominio del famoso social media è un modo per semplificare le comunicazioni dell’utente o per controllarlo?

Facebook consentirà a breve la creazione di un account email con dominio @facebook.com, il servizio – denominato Messages – verrà introdotto gradualmente e per ora solo negli Stati Uniti.
Non è un servizio di posta elettronica – come ha precisato Zuckerberg durante la presentazione a San Francisco – e “non è un email killer” come avevano pensato tutti stando alle indiscrezioni.
Invece, l’intenzione di Zuckerberg  è quella di centralizzare le comunicazioni dell’utente – SMS, e-mail, chat e social network – in un unico account. Un’idea che fa diretta concorrenza a Google e rappresenta un salto in avanti nell’uso del social più popolare.
Messages consentirà anche l’invio di messaggi ai Gruppi, oltre all’impostazione di filtri per il controllo sulle persone da cui ricevere comunicazioni. Sarà possibile impostare tre categorie di mittenti “Solo amici”, “Amici di amici” e  “Tutti”.
Considerato che ci sono persone che pensano che Internet sia Facebook e altre che hanno iniziato a utilizzare la Rete solamente perché ormai non ne potevano più di sentir parlare gli altri del famoso social network questo passo in avanti da un lato semplifica la vita di questi utenti dall’altro rappresenta un tentativo da parte di Zuckerberg di integrare la quasi totalità della vita on-line dell’utente e delle comunicazioni sotto il suo cappello.
In un’epoca in cui il flusso delle informazioni è più che rapido e sovradimensionato, in cui spopolano gli aggregatori per selezionarle e gestirle, una semplificazione del processo da parte di un network che vanta 500 milioni di utenti è presumibilmente destinato a un futuro più che roseo anche se rappresenta l’ennesimo gradino verso l’addio alla privacy.